Il logo aziendale raffigura un monaco che si china a raccogliere un grappolo d’uva quasi accarezzandolo. È la stessa passione con cui ancora oggi alleviamo i nostri vigneti e cresciamo le nostre uve.

Il nome dell’azienda, Le Corti dei Farfensi, cosí come il logo aziendale, trae la sua origine dalla profonda e intima impronta lasciata dai monaci farfensi nel territorio.
La via Farfense è una della varianti della Salaria, che insieme alla Romea e alla Lauretana costituiscono le tre direttrici principale che conducono a Roma e prende il nome dalla presenza die monaci benedettini e di alcune famiglie dell’Abbazia di Farfa che nel 890 si insediarono nel sud delle Marche, dopo l’occupazione del loro monastero d’origine, situato in Sabina nel Lazio, da parte die Saraceni. La preseza farfense ebbe il suo nucleo centrale nel territorio compreso tra le vallate del fiume Aso e del fiume Tenna, ma l’influenza di questo ordine si stese in un vasto territorio tra la provincia ascolana, fermana e quella maceratese, dove per un paio di secoli i farfensi istituirono una vera e propria dominazione amministrativa ed economica, fino a quando nel 1356 il presidiato venne abolito dalle Costituzioni del Cardinale Albornoz.
La presenza dei monaci portò in tutta l’area, e nello specifico a Moresco, un periodo di prosperitá legato allo sviluppo dell’agricoltura. I terreni die monaci, organizzati in curtis, erano molto produttivi. Il fatto è confermato dai ritrovamenti di magazzini. I monaci infatti, essendo ancora in possesso delle antiche tecniche di agronomia di natura classica romana producevano in abbondanza e potrevano permetterso di vendere il loro surplus. La loro presenza fu decisiva per lo sviluppo della coltura della vite in tutta l’area, e nello specifico a Moresco, un periodo di prosperità legato allo sviluppo dell’agricoltura. I terreni die monaci organizzati in curtis, erano molto produttivi. I fatto è confermato dai ritrovamenti di magazzini. I monaci infatti, essendo ancora in possesso delle antiche tecniche di agronomia di natura classica romana producevano in abbondanza e potrevano permettersi di vendere i loro surplus. La loro presenza fu decisiva per lo sviluppo della coltura della vite in tutta l’area, tant’è che nel 1500 nel catasto di Moresco – come documentato da Cinquecentine gelosamente custodite presso il municipio – per descrivere i confini tra le diverse proprietá terriere, frequentemente era data come riferimento toponomastico la presenza di vigne „la proprietá si estende dalla vigna di… alla vigna di..“

Il logo aziendale raffigura un monaco che si china a raccogliere un grappolo d’uva quasi accarezzandolo.
È la stessa passione con cui ancora oggi alleviamo i nostri vigneti e cresciamo le nostre uve.